Traforo del MORTIROLO su rotaia
Traforo del MORTIROLO su rotaia

Regione Lombardia ha deciso ieri di finanziare lo studio di prefattibilità per il Traforo del Mortirolo:  "Rispettando gli impegni presi col territorio e grazie alla forte collaborazione coi Presidenti Mottinelli e Della Bitta, oggi abbiamo dato il via a un importante protocollo che consentirà la valorizzazione dell’area del Passo del Mortirolo oltre a finanziare uno studio di prefattibilità per la valutare la realizzazione del traforo del Mortirolo”. A dichiararlo è Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna, commentando l’approvazione, durante la seduta di Giunta di ieri, del Protocollo tra Regione Lombardia e le Province di Brescia e di Sondrio per la valorizzazione dell’area del Mortirolo. 

La dichiarazione di PAROLO: “Il Mortirolo rappresenta un emblema per il territorio lombardo sia in termini sportivi che di qualità ambientale: oggi è una barriera tra i territori valtellinesi e bresciani ma può rappresentare una importante opportunità di sviluppo e di valorizzazione. Con quest’atto intendiamo prevedere azioni di valorizzazione in sinergia con quanto già previsto dal progetto “sistema dei Passi alpini lombardi”, sviluppato da Regione Lombardia, attraverso il Parco Nazionale dello Stelvio, che vuole coordinare azioni comuni tra lo Stelvio, il Gavia, e da oggi, anche il Mortirolo. Con quest’atto si dà inoltre avvio allo studio di perfattibilità, finanziato pariteticamente da Regione Lombardia e dalle due province, del collegamento ferroviario tra Edolo e Tirano, attraverso il traforo del Mortirolo: un’opera già inserita negli strumenti di programmazione territoriale e che si inquadra nel contesto di sviluppo della mobilità nell’area alpina, in una logica di miglioramento dei collegamenti con l’area centrale lombarda, mediante l’integrazione della Valtellina con la contigua Val Camonica e quindi con sbocco a sud verso Brescia ed a nord con il Cantone dei Grigioni, volta a integrare e favorire il ruolo strategico del sistema delle reti ferroviarie alpine ancora da completare, ad esempio la Edolo – Marileva e il collegamento Val Venosta / Valtellina/ Engadina. Questa delibera è frutto di un importante percorso di collaborazione tra la Regione Lombardia e le province di Brescia e di Sondrio a seguito dell’accordo sottoscritto dal Presidente Maroni col Canton dei Grigioni, “Fondamentale e fattiva collaborazione tra istituzioni  che sicuramente proseguirà proprio in conformità a questo protocollo le cui attività e gli esiti dello studio saranno vagliate da una cabina di regia composta dalla Regione Lombardia e dalle province di Sondrio e di Brescia”. 

 


Data: 18/01/2018
 
05/04/2019, 13:01
O su GOMMA?

La SS 36 chiusa al traffico per alcune ore, causa maleltempo, e ll traffico in Valtellina è paralizzato.

Chiede a gran voce il Traforo del Mortirolo Paolo Oberti, Presidente del Comitato Traforo Mortirolo Ora: “È inammissibile che ancora oggi la Valle abbia un unico sbocco e che si viva nel rischio permanente si restare bloccati. La recentissima chiusura delle Strada Statale 36 per diverse ore, a causa di alcuni smottamenti del terreno, ha portato alla paralisi del traffico e dimostrato, ancora una volta, che la Valtellina vive nel costante pericolo di restare completamente bloccata. Forse dobbiamo augurarci che la Statale 36 resti chiusa per almeno un mese, in entrambi i sensi, - aggiunge Oberti - in modo che ci si renda tutti finalmente conto che, ancora oggi, la Valtellina ha un’unica via di accesso e che bloccata quella, sarebbe un disastro economico per tutta la Valle con un prezzo che pagherebbero cittadini ed imprese".

“La mia affermazione è ovviamente provocatoria ma evidenzia un limite reale che è già sotto gli occhi di tutti, senza che tuttavia sia mai stato affrontato in modo risolutivo. Come ormai avviene nella nostra ’Italietta’  si aspetta il disastro annunciato e poi tutti si stracciano le vesti. E’ quindi indispensabile procedere e in fretta con la realizzazione del Traforo del Mortirolo”. Ovviamente, il traforo stradale, "unica soluzione, potrebbe anche essere un elemento di grande innovazione tecnologica, perché all’interno del tunnel si potrebbe elettrificare la strada affinché i veicoli pesanti, opportunamente dotati di pantografo come i treni, viaggino con la corrente elettrica quindi in maniera sempre più rispettosa dell’ambiente senza nessuna emissione in atmosfera. - continua Oberti - Quella dell’energia elettrica è la strada del futuro in tema di emissioni in atmosfera: emissioni 0! Il tanto decantato LNG riduce si le emissioni ma non è il futuro, è un business attuale pensato da un’azienda Piemontese specializzata negli anni a privatizzare gli utili e socializzare le perdite e consente a tanti mittenti di qualificarsi  ’Green’, che è di gran moda senza costi per loro".

In Italia l’autostrada A35 meglio nota come BreBeMi diventerà la prima autostrada italiana elettrificata: La prima fase del progetto prevede la realizzazione di un tratto di 6 km tra Calcio e Romano di Lombardia. Lo sbocco del traforo del Mortirolo è a meno di 90 km dalle autostrade Bre Be Mi compresa. Come rimarca l’imprenditore valtellinese, "la stessa Germania ha co-finanziato un progetto di ricerca per provare e sviluppare la tecnologia delle autostrade elettrificate. Ma la Germania non è l’unica che sta facendo ragionamenti in tal senso".

E qui si torna alla famigerata Statale 36, unico sbocco a sud per la Valtellina: “Peraltro, il timore che la Statale 36 possa restare chiusa per un periodo è un’ipotesi nemmeno tanto remota, purtroppo, visto che la Galleria Monte Piazzo è notoriamente sotto osservazione continua e, presto o tardi, renderà necessari nuovi lavori o addirittura la realizzazione di una nuova galleria – conclude Oberti - Cosa succederà a quel punto se ancora non sarà stata prevista una via alternativa?”. E pensiamo di far disputare le Olimpiadi? Olimpiadi si, ma c’è ancora il tempo di fare il Traforo prima!"

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009