Altarezia oltre i Cinque Cerchi, verso un Futuro senza confini!
Le Olimpiadi 2026 non sono solo un traguardo sportivo, ma il punto di partenza per una rivoluzione che deve coinvolgere l'intera Altarezia.
Bormio e Livigno hanno mostrato al mondo il loro volto migliore, ma la vera medaglia d'oro si vince sulla continuità dello sviluppo socio-economico.
L’arrivo dell’estate renderà tutto più semplice: le strade pulite e i passi aperti faciliteranno i flussi turistici e i viaggi tra le nostre valli, ma non possiamo affidare il nostro destino solo alla stagionalità o al meteo favorevole.
La montagna, per essere competitiva a livello europeo, deve rompere il suo storico isolamento.
Il salto di qualità che residenti e imprese aspettano da decenni passa inevitabilmente da infrastrutture strategiche e permanenti:
- Traforo dello Stelvio: Un’opera prioritaria fondamentale per garantire un collegamento stabile e sicuro con l'Alto Adige e il Nord Europa, trasformando un valico stagionale in un asse economico perenne.
- Traforo del Mortirolo: La chiave di volta per unire velocemente la Valtellina alla Val Camonica, potenziando il transito delle merci e dei lavoratori.
- Ambedue devono essere ispirati e connessi al Trenino Rosso Bernina Express.
Senza queste opere, l'eredità olimpica rischia di essere un'occasione a metà.
Dobbiamo pretendere che i riflettori dei Giochi illuminino anche la necessità di una mobilità moderna, che permetta ai nostri giovani di restare e investire qui.
L’Altarezia merita di essere unita 365 giorni l'anno!
E TU COSA NE PENSI?
Credi che i trafori dello Stelvio e del Mortirolo siano la vera priorità per il nostro territorio o temi l'impatto ambientale?
La tua voce conta: scrivilo nei commenti e discutiamone insieme!
Pino Brianzoni
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