Comitato coordinamento acqua pubblica vs Secam
Comitato coordinamento acqua pubblica vs Secam

 Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato diramato dal Comitato coordinamento acqua pubblica della provincia di Sondrio:

“Ci rivolgiamo all’opinione pubblica in generale ma con particolare riguardo ai Sindaci ed ai Consiglieri Provinciali. Nessuno ne parla. Succede che SECAM dovrebbe restituire agli utenti un importo di almeno € 30,00 poiché ha emesso le fatture in ritardo rispetto a quanto previsto dalla carta della qualità dei servizi. In realtà SECAM non lo sta facendo e non vorrebbe proprio farlo. E anche l’Ufficio d’Ambito è orientato a esonerare SECAM da questo obbligo, adducendo che “le cause di mancato rispetto degli standard ...(omissis) per il periodo 01.07.2017 – 31.12.2017 non sono imputabili a S.Ec.Am. Spa ma a impedimenti provocati da terzi” . Ancora una volta sembra che la responsabilità maggiore sia da attribuire ai Sindaci.  I Sindaci diranno qualcosa in proposito?  La Confconsumatori, (e lei sola!) ha espresso parere contrario mentre altre associazioni in difesa dei consumatori ed associazioni di categoria sono favorevoli a che S.EC.AM.  non debba rimborsare nulla.   Per quanto ci riguarda siamo fortemente contrari a “condonare” a S.EC.AM. gli indennizzi. Riteniamo che si tratterebbe dell’ennesima ingiustizia che va a danno del consumatore  e come comitato non potevamo non renderla pubblica rivolgendo un esplicito invito a Sindaci e Consiglieri Provinciali ad esprimersi in merito.

La deliberazione 39/2018 è pubblicata all’Albo online dell’ Ufficio d’Ambito. Non è invece ancora stato pubblicato il "verbale dell’incontro informativo in data 29 ottobre 2018 con le associazioni di tutela dei consumatori maggiormente rappresentative del territorio provinciale” .

Il Comitato coordinamento acqua pubblica della provincia di Sondrio

 

 

 

 

 


cristina culanti
Data: 14/11/2018
 
30/01/2020, 12:50
Chi paga da bere

Incontro pubblico a Chiavenna venerdì 7 febbraio alle 21.00 e il titolo della locandina è esaustivo: "L’ultimo paga da bere!". Argomento della serata la situazione di Secam all’indomani dell’approvazione del nuovo piano industriale, con un excursus sui fatti che l’hanno portata a questo punto e le prospettive per il futuro.  

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

08/01/2020, 10:48
Caso Secam

A dicembre i sindaci della provincia di Sondrio hanno approvato il piano industriale di Secam (con voto contrario del Comune di Montagna e l’astensione di quello di Forcola). Un piano industriale dettato dalla crisi finanziaria in cui versa la società quindi drastica riduzione degli investimenti e rimborso ai Comuni del 40% delle rate dei mutui tra il 2020 e il 2025 e il restante 60% solo dal 2026. L’accordo con le banche: allungare i tempi di restituzione dei prestiti. A fine dicembre il presidente di Secam Massimo De Buglio si è dimesso per motivi lavorativi. Ora l’attenzione è rivolta ai comuni, che dovranno sobbarcarsi alcune responsabilità, come sottolinea Martina Simonini, a nome del Comitato coordinamento acqua pubblica nella lettera inviata i comuni, nella quale sottolinea anche alcune criticità, tra le quali l’ok dei sindaci al piano senza passare attraverso l’ok del Consiglio comunale:

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009

18/01/2019, 11:57
Aggiornamento

Il Comitato coordinamento acqua pubblica della provincia di Sondrio scrive al nuovo presidente Elio Moretti: "Apprendiamo da notizie di stampa la presa di posizione del Presidente della Provincia di Sondrio, sig. Elio Moretti, in merito alla richiesta rivoltagli dal gruppo di minoranza del suo Comune circa le responsabilità attribuite dall’Ufficio d’Ambito a lui e agli altri Amministratori per i ritardi nell’emissione delle fatture di S.Ec.Am.

Con favore prendiamo atto che anche il Presidente della Provincia riconosce esservi un grande interesse per l’argomento da parte di tutti i cittadini, cosa che anche il nostro Coordinamento riscontra quotidianamente. Con soddisfazione ancora maggiore apprendiamo la notizia che l’argomento sta a cuore anche a lui, e che egli vi sta lavorando. Desideriamo, dunque, augurare al Presidente Moretti un buon lavoro per risolvere la questione, in effetti complessa e delicata.

Desideriamo, inoltre, manifestare il nostro apprezzamento per l’indisponibilità, da lui espressa, a rispondere a provocazioni. Chi ha il privilegio di servire la Collettività ricoprendo ruoli istituzionali, infatti, non può delegittimare il suo ruolo rispondendo a provocazioni; tanto meno, però, può permettersi di farne.

Per questo motivo desideriamo invitare il Presidente della Provincia a rispondere al più presto non solo alla richiesta di chi rappresenta una parte dei cittadini del suo Comune, ma anche alle sollecitazioni rivoltegli dal nostro Coordinamento. Bollare come “provocazioni” le richieste di chiarimento inoltrate nell’ambito dei canali istituzionali democratici, rischia, questo sì, di far scivolare in atteggiamenti inutilmente provocatori chi rappresenta le Istituzioni". 

cristina culanti


Autore dal
18/06/2009