07/12/2025, 05:40 ACI SONDRIO
Il Presidente di ACI Sondrio, Andrea Mariani, si fa portavoce di una questione di cruciale rilevanza con una nota ufficiale, focalizzando l’attenzione sui ritardi che affliggono le opere viarie strategiche destinate ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 nella provincia di Sondrio.
Stiamo parlando dello svincolo della Sassella, dello svincolo dei Trippi e della tangenziale di Tirano, tutte infrastrutture che, al momento, si trovano in uno stato di incompletezza o non operatività. In queste ultime settimane, si assiste a un’escalation di appelli, spesso di natura puramente politica, che esortano a “non sollevare polemiche”, con l’argomento che ogni critica potrebbe rivelarsi “dannosa per il sistema Valtellina”.
Su questo punto, il presidente Mariani si mostra categorico: “Non si può pretendere silenzio da chi ha il compito di proteggere cittadini e imprese. È chiaro che il danno al sistema Valtellina non è causato da chi evidenzia problemi concreti, ma da coloro che, avendo avuto sia responsabilità che tempo per agire, ora si aspettano che nessuno osi esprimere il proprio punto di vista. Ci troviamo di fronte a una situazione emblematicamente simile a quella del pollo di Trilussa, dove c’è chi afferma che ‘in media tutto procede bene’, ignorando completamente che, da un lato, alcuni si nutrono di due polli mentre dall’altro vi è chi resta a digiuno.
Oggi, la Valtellina rischia di trovarsi dalla parte di chi non ha il pollo, poiché il territorio è privo delle infrastrutture promesse e delle condizioni minime necessarie per gestire i flussi olimpici, senza penalizzare pendolari, imprese e logistica”. Le proiezioni ufficiali sulle presenze giornaliere nelle sedi olimpiche valtellinesi parlano di volumi significativi. Gli studi tecnici, incluso quello condotto dal Politecnico di Milano e da ACI Lombardia nel 2022, avevano già evidenziato serissime criticità qualora le opere programmate non venissero completate. “Non si tratta di ‘polemiche’ - ribadisce Mariani -, ma di dati, analisi e fatti. Fingere che tutto sia a posto non giova, e non aiuta in alcun modo”.
È imperativo un piano straordinario del traffico, capace di assicurare specifiche garanzie per il traffico merci e le attività economiche, nonché per i fondamentali diritti e obblighi di coloro che si troveranno a percorrere le nostre strade, indipendentemente dall’evento olimpico. Ignorare le esigenze di chi deve recarsi al lavoro, andare in ospedale o, più semplicemente, non può essere privato della propria libertà di movimento, non può essere tollerato.
“Denunciare le criticità non è un atto ostile, ma una manifestazione di responsabilità nei confronti della Valtellina. Chiediamo azioni concrete, non silenzi. Perché il territorio merita risposte immediate e tangibili, non rassicurazioni generiche”. ACI Sondrio ribadisce la propria disponibilità a collaborare attivamente con le istituzioni per definire il Piano di traffico straordinario necessario a garantire lo svolgimento dell’evento olimpico, tutelando al contempo la vita economica e sociale del territorio. |