DIKTAT
DIKTAT

Creare il mito e distruggere il mito. In Valtellina adesso ci sono le Olimpiadi e chi crede di poter dire come comportarsi, dice "state buoni non fate polemiche abbiamo le olimpiadi... zitti".

Un po’ pesante come situazione però è simile a come la gente è stata abituata: adesso ne è un esempio il caso dei genitori che hanno deciso di far crescere i figli nel bosco, ne parlano tutti. 

Ma non vi siete accorti che non sappiamo nulla di questa famiglia?

Non sappiamo nulla del loro passato, non sappiamo nulla di quello che è stato fatto ma l’unica cosa certa è che se queste persone intelligenti avessero voluto portare avanti la loro vita sarebbero riuscite a farlo senza uscire a sbandierare sulla stampa dei comportamenti che, ovviamente la società si ordina debba adottare e anche qui, sempre zitti... seguite le regole prestabilite senza fiatare, per favore! Sembra sentire come DIKTAT da non contraddire. Perché ne parlano tutti? 

Chi si erge a commentare come se avesse la verità in tasca? Sempre il GREGGE. 

E se qualcuno dice "ci sono le Olimpiadi, non fate polemiche", un po’ come Bennato e il suo "Ma su, non fare così, ma non li vedi quanti altri bambini che sono tutti come te, che stanno in fila per tre" .

iSono davvero impressionata dal modo in cui la stampa, mi ripeto, ha creato e distrutto il mito" nello stesso momento e dal fatto che la famiglia del bosco si sia esposta, perché alla fine da persone intelligenti potevano benissimo dare tutto in mano un avvocato e dire "basta non se ne parla".

Anche questo un modo per fuorviare l’attenzione delle persone? Non riesco più a capire dove questa società si è lasciata trascinare, come diceva qualcuno,  un grandissimo psichiatra, tante volte noi siamo tristi, non siamo felici. 

Siamo ansiosi perché vogliamo scendere a compromessi, a compromessi che alla fine sono le regole che la società tende a imporre e, sia chiaro: regole create ad hoc, non stiamo parlando di etica e morale, sia chiaro, quelle portano al benessere collettivo, non alla creazione di greggi. 


Data: 05/12/2025
 
07/12/2025, 05:40
ACI SONDRIO




Il Presidente di ACI Sondrio, Andrea Mariani, si fa portavoce di una questione di cruciale rilevanza con una nota ufficiale, focalizzando l’attenzione sui ritardi che affliggono le opere viarie strategiche destinate ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 nella provincia di Sondrio. 

Stiamo parlando dello svincolo della Sassella, dello svincolo dei Trippi e della tangenziale di Tirano, tutte infrastrutture che, al momento, si trovano in uno stato di incompletezza o non operatività.
 
In queste ultime settimane, si assiste a un’escalation di appelli, spesso di natura puramente politica, che esortano a “non sollevare polemiche”, con l’argomento che ogni critica potrebbe rivelarsi “dannosa per il sistema Valtellina”.

Su questo punto, il presidente Mariani si mostra categorico: “Non si può pretendere silenzio da chi ha il compito di proteggere cittadini e imprese. È chiaro che il danno al sistema Valtellina non è causato da chi evidenzia problemi concreti, ma da coloro che, avendo avuto sia responsabilità che tempo per agire, ora si aspettano che nessuno osi esprimere il proprio punto di vista.
 
Ci troviamo di fronte a una situazione emblematicamente simile a quella del pollo di Trilussa, dove c’è chi afferma che ‘in media tutto procede bene’, ignorando completamente che, da un lato, alcuni si nutrono di due polli mentre dall’altro vi è chi resta a digiuno.

Oggi, la Valtellina rischia di trovarsi dalla parte di chi non ha il pollo, poiché il territorio è privo delle infrastrutture promesse e delle condizioni minime necessarie per gestire i flussi olimpici, senza penalizzare pendolari, imprese e logistica”.
 
Le proiezioni ufficiali sulle presenze giornaliere nelle sedi olimpiche valtellinesi parlano di volumi significativi.
 
Gli studi tecnici, incluso quello condotto dal Politecnico di Milano e da ACI Lombardia nel 2022, avevano già evidenziato serissime criticità qualora le opere programmate non venissero completate. “Non si tratta di ‘polemiche’ - ribadisce Mariani -, ma di dati, analisi e fatti.
Fingere che tutto sia a posto non giova, e non aiuta in alcun modo”.

È imperativo un piano straordinario del traffico, capace di assicurare specifiche garanzie per il traffico merci e le attività economiche, nonché per i fondamentali diritti e obblighi di coloro che si troveranno a percorrere le nostre strade, indipendentemente dall’evento olimpico. Ignorare le esigenze di chi deve recarsi al lavoro, andare in ospedale o, più semplicemente, non può essere privato della propria libertà di movimento, non può essere tollerato.

“Denunciare le criticità non è un atto ostile, ma una manifestazione di responsabilità nei confronti della Valtellina. Chiediamo azioni concrete, non silenzi. Perché il territorio merita risposte immediate e tangibili, non rassicurazioni generiche”.
 
ACI Sondrio ribadisce la propria disponibilità a collaborare attivamente con le istituzioni per definire il Piano di traffico straordinario necessario a garantire lo svolgimento dell’evento olimpico, tutelando al contempo la vita economica e sociale del territorio.
cristina


Autore dal
14/05/2009