27/10/2023, 03:54 Quale futuro
Il Governo ha proposto una norma riguardo all’idroelettrico e al rinnovo delle nuove concessioni, scadute da tempo. Una norma che, oltre a mantenere gli attuali tre sistemi di gara per l’affidamento delle concessioni scadute, prevede una quarta opzione che potrà essere attuabile dalle Regioni, attraverso la quale si potrebbe aprire una trattativa con i concessionari uscenti, sempre che questi ultimi accettino delle condizioni di partenza definite dalle Regioni stesse. Opzione che potrebbe portare a una nuova concessione sulla base di un piano di investimenti e indennizzi secondo predefiniti parametri, sempre che siano sanati tutti i contenziosi in essere. La Regione potrà attivare la gara secondo le tre casistiche già previste dalla legge se l’intesa non fosse raggiunta. Il commento di Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica Massime Sertori a conclusione del ‘Forum regionale della Sostenibilità’: "La proposta del rinnovo delle concessioni idroelettriche, al vaglio in questi giorni presso i Ministeri del MASE vede il favore di Regione Lombardia. Tale proposta ha il merito di mantenere la regionalizzazione dell’idroelettrico, stabilito con la modifica normativa del 2018, la valorizzazione dei territori in cui sono presenti i grandi invasi, con i giusti indennizzi territoriali ed economici, l’incentivazione di forti investimenti nel settore (parliamo di alcuni miliardi) oltre alla possibilità di azzerare molti contenziosi tra Regioni e concessionari che solo per la Lombardia quantificano in oltre 100 milioni di euro. La proposta tiene conto anche delle casistiche particolari presenti nelle province autonome. Per la prima volta, da vent’anni a oggi, è sul tavolo una proposta che, oltre a valorizzare la produzione da energia rinnovabile attraverso forti investimenti, mette d’accordo tutti gli attori coinvolti, dalle Regioni alle Province autonome fino ai concessionari e centra obiettivi comuni: incentiva forti investimenti, elimina contenziosi, soddisfa i territori, aumenta sensibilmente la produzione di energia da fonte rinnovabile e quindi concorre in modo fattivo alla decarbonizzazione. Intenti tanto importanti da meritare anche possibili necessarie modifiche normative, che non possono essere la causa del non raggiungimento del risultato". |
cristina
 Autore dal 14/05/2009
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