Il punto di vista
Il punto di vista

"Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco: dietro i segnali positivi non c’è solo il meteo".

 Di  Roberto Pinna*

Se il buongiorno si vede dal mattino, quella che si è aperta da due mesi circa, è una stagione invernale per la Valmalenco che potrebbe rilevarsi importante. Dai primi dati, per quanto parziali, a livello di ricettività (ndr. alberghiera ed extralberghiera) sia negli arrivi che nelle presenze si è registrato in tutto il Mandamento di Sondrio, un aumento rispetto allo stesso periodo 2018/19. Stessa situazione si è registrata nella permanenza media, anche se in questo caso si nota al momento una leggera differenza tra Valmalenco e resto del Mandamento.

Certo vi è da considerare una congiuntura favorevole: un fine novembre con molte interessanti precipitazioni nevose che hanno reso subito attivo il comprensorio dell’Alpe Palù, un meteo da metà dicembre caratterizzato da sole e da temperature non troppo rigide. Conseguentemente, condizioni ideali per andare in montagna: neve naturale, temperature invernali e un bianco paesaggio da cartolina. Ma il trend di questa stagione va analizzato e capito, per non essere superficiali e pensare che molto, se non tutto, dipenda dal meteo.

È infatti doveroso sottolineare alcune caratteristiche strutturali del prodotto neve. Investimenti cadenzati negli anni sia a livello impiantistico, l’innevamento programmato, un ruolo proattivo del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco nell’accompagnare e promuovere il comparto turistico, azioni condivise e collaborazione attiva di tutti i soggetti, siano essi pubblici o privati, per rendere il comparto turistico sempre più sistema al servizio dell’ospite, in un quadro di sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Un’altra opportunità in prospettiva che ha determinato un suo traino, è stata l’assegnazione delle olimpiadi. Vi è infatti in Valtellina e conseguentemente nel Mandamento di Sondrio, un’aspettativa molto importante per le prossime olimpiadi invernali del 2026, che sicuramente determineranno un impatto positivo per le località ospitanti, ma in generale anche per tutte le località adiacenti. Va anche detto che le stagioni iniziano sempre prima (molte località hanno aperto a metà novembre) e si chiuderanno a metà aprile. Si tratterà in definitiva di un grande gioco di squadra capace di coinvolgere e motivare tutti gli attori protagonisti siano essi pubblici o privati.

Insomma, si prospetta per il Mandamento della Comunità Valtellina di Sondrio una possibile stagione positiva non solo in termini quantitativi, ma in prospettiva anche qualitativi.

Se Enit ha sottolineato l’aumento della spesa dei turisti in Italia (dato riferito ai turisti stranieri), è indubbio che negli ultimi anni il prodotto montagna stia iniziando a dare segnali positivi e a vendersi bene sia in Italia che all’estero.  Il turismo invernale è quindi un importante volano di sviluppo per tutto il territorio, confermato anche da recente studio della Camera di Commercio di Torino dove si evidenzia che per ogni euro investito in skipass la ricaduta sul territorio è di circa 11-12 euro.

Non a caso, il Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, insieme gli operatori privati sta pensando fortemente in azioni di promozione legata all’internazionalizzazione della clientela invernale ma soprattutto nella consapevolezza di quanto incida il turismo sullo sviluppo di tutto il Territorio.

*Direttore Consorzio Turistico Sondrio Valmalenco 

           

 


cristina culanti
Data: 05/02/2020