I lavori hanno avuto inizio e il grido d’allarme aumenta: dopodomani, domenica 10 settembre, è in programma una camminata solidale per dire no all’impianto di pompaggio al Lago Bianco, si parte alle 10.00 dal crocefisso lungo Statale del Gavia e si arriva ai 3000 metri del “Belvedere dei Tre Signori”. L’impianto di pompaggio delle acque che dovrebbe servire all’innevamento artificiale delle piste da sci di Santa Caterina Valfurva non piace a sempre più persone che reputano il progetto insensato impattante che interessa una delle zone di maggior tutela del Parco Nazionale dello Stelvio.
“Un capolavoro di madre natura a 2600 metri di altitudine”, si leggeva nel 2020 SU “theoutdoormanifestoc, Erano infatti iniziati negli anno ’90 i lavori con Las posa di diversi chilometri di tubazioni interrate dalla Valle del Gavia fino al Rifugio Berni e i tubi in plastica a bordo strada sono fermi lì da allora: la S.C.I. era stata acquistata nel 2018 da un imprenditore ed è entrata nel gruppo Carisma S.P.A.. Il testo era di Marco Trezzi, abitante di Valfurva, che focalizzava l’attenzione anche su una realtà: “Fino a dove si può spingere lo sfruttamento ambientale da parte dell’uomo? Fino a dove ci si può spingere per interessi economici?”. Oggi uno dei promotori della camminata solidale è Luca Roti. Oggi si osserva che il “lago Bianco deve essere tutelato da uno sfruttamento talmente pericoloso e devastante”.