Cinque ai Corni di Canzo (CO) e nella Foresta Gardesana occidentale (BS), due in Valsolda (CO), ad Azzaredo Casù (BG), in Val Masino (SO), in Val Lesina (SO). Uno a Foppabona (LC-BG) e uno in Valle del Freddo (BG). A questi ne sono stati aggiunti altri da Ersaf ma cosa sono? A tutt’oggi quelli funzionanti sono venti, venti occhi nascosti tra le fronde, “ecocontatori” che registrano il numero dei visitatori per quantificare la fruizione dei boschi.
I dati relativi al 2016: ci sono sentieri in Val Masino dove nei giorni festivi passano in media oltre 1500 persone e 832 nei giorni feriali. Altri sono pressoché sconosciuti: tre-quattro persone di media al giorno, non di più. In mezzo, tutti i numeri possibili.