Nell’ottica di valorizzazione del valtellinese Passo del Mortirolo che il sindaco di Mazzo di Valtellina, Clotildo Parigi, vuole attuare, ha visto la luce il libro "MORTIROLO PANTANI", della giornalista Cristina Culanti. La salita del Mortirolo è una delle salite che ha reso grande il Giro d’Italia, "grazie alla felice intuizione di Vincenzo Torriani, che ne sposò l’azzardo", come spiega nel retro copertina il direttore del Giro d’Italia, Angelo Zomegnan. Il libro uscito in questi giorni, grazie alla sponsorizzazione del Comune di Mazzo di Valtellina, Comunità Montana di Tirano, Provincia di Sondrio e dei Consorzi turistici Provinciale e del Terziere Superiore, tratta della figura dell’eroe Pantani raccontata dai quotidiani sportivi italiani nel corso del Giro d’Italia del 1999 e delle Olimpiadi del 2000. La creazione e in seguito la distruzione dell’eroe operata dai quotidiani sportivi italiani mette in luce la capacità fabulatrice della stampa sportiva: appunto saper creare come distruggere un atleta. Un libro che è un’analisi e, come spiega Zomegnan ne "Pantani e il ragazzino", i legami forti che il ciclista aveva con "Il Passo più sinistro del ciclismo: il Mortirolo, appunto... aggiungiamo pure il Mortirolo di Pantani, perché i due resteranno uno sinonimo dell’altro per l’eternità con grande soddisfazione del ragazzino". La prefazione al libro, "Cocktail", è di Pino Brianzoni, editore.