Si dice e si tace
Si dice e si tace


Da tre giorni mi immergo nella lettura di notizie che riguardano banche, olimpiadi, critiche rivolte a opere che, forse, sono cose mai realizzate oppure lavori in corso, il tutto sotto l’egida di comitati di fondazione. 

E c’è questa società, che sembra avere in mano le redini di ogni cosa, ma ha scelto di rimanere in silenzio, di non esprimersi. Perché? La verità, mi pare, è sempre un’entità sfuggente, una mezza verità che si cela tra le righe. Ma chi sono i critici?
 
E chi sono coloro che portano avanti questi progetti? Se solo avessimo un’analisi chiara della situazione, allora potremmo scrivere, riflettere, discutere. Invece, ci troviamo di fronte a un panorama confuso, dove l’informazione si mescola con la disinformazione, dove si tende a creare un’immagine distorta di ciò che realmente accade. 

Così, chi legge è spesso lasciato in uno stato di incertezza, costretto a navigare in un mare di ambiguità, senza un faro che indichi la verità.

Data: 18/02/2025
 
24/02/2025, 08:36
VASO di PANDORA

Newsinfo tende a mantenere le distanze da beghe politiche, eppure, in questo caso specifico, non si tratta affatto di una semplice disputa anzi, la questione si intreccia in modo intrigante con il dibattito più ampio che riguarda le banche e le Olimpiadi. 
Il tema riguardante il Bim si collega strettamente al contesto politico attuale, quanto accaduto in occasione dell’ultima assemblea generale del Bim: un partito  ha evidenziato che la normativa deve esseere rispettata. 
 
E’ successo dopo lo scrutinio delle elezioni al Bim quando Fratelli d’Italia, nelle vesti del Segretario provinciale Romualdi, ha chiesto al responsabile del servizio di prevenzione della corruzione dell’ente una verifica sui soggetti eletti, per verificare se potesse essere loro conferito l’incarico di amministratori del Bim, sussistendo un potenziale divieto previsto per legge, alla luce di recenti pareri e decisioni dell’autorità nazionale anti corruzione. 
 
Romualdi non si è certo nascosto dietro una porta chiusa; al contrario, ha affrontato il tema delle liste civiche con una franchezza che non si può ignorare. Quando si entra nel vivo delle questioni politiche, inevitabilmente, queste si tingono di sfumature politiche, trasformandosi in qualcosa di più complesso. Secondo lui, questa dinamica rappresenta una mancanza di chiarezza nei confronti degli elettori.
Una riflessione che invita a considerare la trasparenza e la coerenza nel panorama politico locale.
 
Romualdi ha toccato anche il tema del delicato equilibrio tra controllori e controllati e la  sua posizione è chiara: non può esistere una supervisione efficace quando chi è preposto al controllo indossa la stessa "divisa" e condivide gli stessi interessi di chi dovrebbe essere monitorato. 
 
In altre parole, la trasparenza e l’integrità del processo politico sono compromesse quando chi vigila e chi è soggetto a vigilanza si confondono in un’unica entità, creando un circolo vizioso di conflitti di interesse.

cristina


Autore dal
14/05/2009