Oggi in seno al Consiglio regionale della Lombardia si è discusso del Documento strategico annuale 2012, che aggiorna il Piano Regionale di Sviluppo. Secondo Angelo Costanzo, nelle file della minoranza del PD, era l’occasione per porre con forza un obiettivo di grande importanza per la provincia di Sondrio: il riconoscimento dello status di territorio interamente montano.
Una richiesta già approvata nell’ultimo Consiglio della Provincia di Sondrio con una delibera poi trasmessa al presidente Formigoni e che è oggetto di discussione nei Consigli comunali. “Ho sempre sostenuto la peculiarità del nostro territorio montano e per questo ho presentato un emendamento che riprendeva la deliberazione già approvata in Provincia - incalza Costanzo-. Purtroppo la Lega e il PDL lo hanno bocciato non riconoscendo quello status di territorio montano della provincia di Sondrio. Credo che i cittadini facciano fatica a capire come mai la Lega e il PDL che in Provincia lo avevano approvato, nell’aula del Consiglio regionale lo bocciano”.
“Un emendamento che non aveva nessun carattere di strumentalità ma una forte condivisione di merito, come dimostra il lavoro che ho svolto dall’inizio della legislatura per valorizzare il nostro territorio analizza Costanzo -. Non voglio polemizzare, lascio ai cittadini valutare come mai in Provincia di Sondrio si sbandieri la richiesta di status del territorio montano e in Regione lo si bocci. Credo che abbiamo perso un’occasione importante”.
Una la conclusione del consigliere regionale: “Spero che questo percorso possa continuare, perché il riconoscimento dello Status di territorio montano è fondamentale per ottenere deleghe e competenze specifiche per la provincia di Sondrio, a partire dalle competenze sul demanio idrico, e superare il centralismo regionale poco attento alle peculiarità dei territori montani. Non è un’affermazione generica ma supportata dai fatti. Il Consiglio aveva riconosciuto in un ordine del giorno votato all’unanimità, la necessità di regole diverse per la sanità di montagna. Di queste regole ad un anno di distanza non si è visto nulla”.