Che la galleria Monte Piazzo sulla SS36 fosse precaria lo si sapeva da decenni. Invece di intervenire per tempo si è preferito attendere l’emergenza. Mi chiedo da quali competenze, capacità ed efficienze siamo governati.
Leggo vari commenti a proposito dei collegamenti della Valtellina, come questo e questo.
Constato che per i Presidenti di:
- Camera di Commercio di Sondrio
- Coldiretti Sondrio
- Compagnia delle Opere Sondrio
- Confartigianato Sondrio
- Confcommercio Sondrio
- Confcooperative Sondrio
- Confindustria Sondrio
il Passo dello Stelvio non esiste, e che preferiscono tenerlo chiuso per 7 mesi all’anno ignorando il crescente isolamento in cui si trova l’alta Valtellina.
Constato che preferiscono limitarsi a un mercato domestico di 10 milioni di potenziali consumatori invece che espandersi verso i 500 milioni dell’Europa e dell’Est, che gravitano sull’asse nord-sud del Brennero.
La continuità della SS38 è invece prioritaria, indispensabile per lo sviluppo socio economico, e perciò il valico dello Stelvio deve restare aperto tutto l'anno.
Mi domando che senso abbia per i residenti in alta Valtellina aderire ad associazioni avulse, che ignorano il territorio, e a soggetti politici su un altro pianeta.
E che senso abbia pagare quote di iscrizione. Per cosa?
Chiedo al Presidente della DMO, nonchè di Valtellina Turismo, al suo Vicepresidente, e all’assessore provinciale (tutti dell’alta Valle) se sono consapevoli che per fare turismo servono sia il prodotto che il consumatore, e che questi devono incontrarsi.
Chiedo alle Istituzioni, Provincia di Sondrio, Comunità Montane e Sindaci, se intendono occuparsi anche della sopravvivenza dei residenti, e della loro permanenza e di quella delle generazioni successive.